Luca Bardolla Trading School™

📖 Le truffe nel trading

Nei momenti di crisi, aumentano a dismisura le truffe online, nell’articolo di oggi vi insegniamo a distinguerle e vi mostriamo quelle che stanno circolando maggiormente adesso.

Le truffe nel trading sono travestite in molti modi, ma hanno tutte qualcosa in comune: vi chiedono dei soldi in cambio della promessa di un guadagno.

Il primo modo di riconoscere una truffa è quando viene fatto un qualcosa che è illegale in Italia.

Di solito il reato più comune da trovare nelle truffe è l’abusivismo finanziario.

L’abusivismo finanziario consiste, detto in modo semplice, è lo svolgimento di attività in cui si forniscono servizio d’investimento e/o finanziari. Questa attività è concessa solo alle banche, alle SIM, alle Sgr, ed alle società registrate presso la Consob come intermediari finanziari.

Vediamo ora insieme le truffe più comuni, così da evitarle.

  1. Network marketing di trading
    Il network marketing non è utilizzabile come strumento per vendere prodotto finanziari o peggio per vendere “finti prodotti finanziari”.
    Se una società non autorizzata o qualcuno ti propone dei rendimenti giornalieri/mensili/annuali e/o di investire in “un sistema di trading”, sei di fronte ad una truffa ed in un alcuni casi si nascono dietro ad un primo approccio dove vi “vendono” corsi.
  2. Network marketing di criptovalute
    Stessa cosa del punto sopra, con l’aggravante che i tuoi soldi sono ancora meno rintracciabili.
    In molti casi cercano di farvi investire in una criptovaluta che ancora non esiste (e mai esisterà), dicendovi che la piattaforma vi riconosce una percentuale su chi iscrivete e/o di acquistare monete prima che vengano inserite sugli exchange ufficiali.
  3. Copy trading
    Alcuni finti trader vendono segnali alle persone dicendo esattamente dove, come e quando entrare a mercato, dandoti i prezzi di ingresso specifici, gli stop loss ed il rischio da utilizzare. Se alcune sale segnali sono “sul filo del legale” perché ancora la materie è poco normata in Italia, in alcuni casi si tratta di vere truffe, dove chi manda i segnali prende soldi dal broker che ovviamente non avrà le sede in Europa. In alcuni casi chi manda i segnali crea sala segnali gratuiti così da poter guadagnare sulle perdite dei clienti.
  4. Conti gestiti
    Alcuni personaggi si fanno affidare direttamente soldi con cui fare trading o pubblicizzano conti PAMM senza averne l’autorizzazione e facendolo dall’Italia. Anche questo non è legale.
  5. Messaggi di investire in Amazon da “presunti broker”
    Sarà capitato anche a te di ricevere messaggi sul telefono dove ti viene chiesto di investire in Amazon, Google o Tesla. Questi sono finti broker. Un broker vero ed autorizzato, a meno che glielo chieda tu, non ti chiama per “farti investire”.
  6. Presunti broker ed account manager che ti chiamano al telefono
    È molto diffusa la truffa di finti broker o di broker con sedi in paradisi fiscali che chiamano al telefono persone con pochissima esperienza di trading e rassicurandole sul fatto che ci sarà un account manager del broker ad aiutarti a fare trading. Attraverso la promessa di bonus e di soldi aggiuntivi sul conto per fare trading cercano di farti depositare il più possibile per poi farti perdere apposta i soldi.

Queste sono le truffe più in voga al momento, se le conosci, le eviti.

Al tuo successo!

Luca 🙂

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