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📖 Cosa sono gli spread sulle commodity

Lo spread trading è sicuramente una delle migliori tecniche per operare nel settore delle commodities. I contratti che tipicamente vengono utilizzati per fare spread trading sono i contratti futures.

Ma cosa significa operare in spread? La parola spread è molto utilizzata in finanza e può assumere diversi significati, in questo caso si intende la differenza di prezzo o di rendimento che esiste fra due titoli finanziari correlati fra di loro (nel nostro caso fra due materie prime). Quindi operare in spread significa aprire due operazioni nello stesso momento su due diversi contratti, una long e una short.

Esistono due diverse tipologie di spread:

  • Spread intramarket: le due operazioni vengono aperte sulla stessa materia prima, ma su contratti futures che hanno diverse scadenze. In questo caso saremo long e short su due future nello stesso mercato, ma in mesi differenti.
  • Spread intermarket: le due operazioni vengono aperte su materie prime differenti. In questo caso saremo long su un mercato e short su un altro mercato.

Operare in spread sulle materie prime ha tutta una serie di vantaggi:

  1. Semplicità: non servono grosse somme e richiede anche meno tempo rispetto ad altri tipi di trading, in quanto non necessita di monitoraggio continuo.
  2. Protezione: l’andamento della posizione ha un movimento molto più regolare rispetto ai singoli future ed è meno influenzato da news macroeconomiche o da eventi improvvisi.
  3. Sconti: Essendo il rischio inferiore, si riducono anche i margini applicati dai broker, con sconti che arrivano anche all’80-90 % rispetto ai singoli future, abbassando così i requisiti di capitale minimo necessario per operare.
  4. Stagionalità: le materie prime hanno un andamento ricorrente dei prezzi tale da poter essere definito stagionale.
  5. Guadagno in assenza di trend: con lo spread puoi guadagnare anche quando le singole gambe si muovono lateralmente. Spesso anche se l’andamento è laterale uno dei due future dello spread si muove più velocemente dell’altro, per cui lo spread si muove in modo direzionale.

Le commissioni sono invece l’unico svantaggio che possiamo trovare, in quanto dovremo aprire per ogni spread due operazioni e i costi di transazione risulteranno raddoppiati.

L’andamento ricorrente dei prezzi delle materie prime è un altro elemento importante da tenere in considerazione quando si opera in spread.
Ad esempio è facile capire come il prezzo delle materie prime energetiche tenderà a salire d’inverno o appena prima quando vi è una maggiore necessità per via dei riscaldamenti. Allo stesso modo, d’inverno aumentano anche il prezzo e la domanda per il caffè, usato prevalentemente come bevanda calda.

Questi sono solo esempi, ma si tratta di un vantaggio statistico e previsionale che abbiamo solo con il mercato delle materie prime.

Esistono dei database statistici che indicano gli andamenti stagionali di posizioni già costruite in spread e ogni mese mostrano nuovi possibili trade da realizzare. I database statistici possono e devono essere considerati come dei buoni suggerimenti e come una buona base di partenza per conoscere le stagionalità da tener d’occhio in un certo periodo dell’anno.

Al tuo successo!

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