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Luca Bardolla Trading School™

📖 Recuperare una perdita

Come si recupera una perdita?

C’è un detto a Wall Street che dice: “In Borsa ogni giorno devi ripartire da zero, sia che tu il giorno prima abbia guadagnato o sia che tu il giorno prima abbia perso”, e molti applicano questa frase trattando ogni giorno di trading come se fosse isolato dagli altri, cercando ogni giorno l’operazione che lo faccia diventare ricco, che recuperi le sue perdite sperando che vadano in profitto.

Il detto parla di come devi affrontare ogni giorno dal punto di vista emotivo, ripartendo ogni giorno tranquillo, lucido e focalizzato. 

Per recuperare una perdita sul mercato non esiste un modo migliore di un’altro, ogni situazione va contestualizzata. 

Ed è qui che voglio portare la tua attenzione oggi, sul concetto base di questo articolo: le perdite non possono essere semplicemente un segnale in perdita.

Uno stop loss deve avere un significato, non puoi rimanere semplicemente in attesa del segnale successivo sperando che vada in profitto.

Un perdita deve evolvere l’analisi, gli strumenti si devono aggiornare, ed anche il tuo money management deve cambiare di conseguenza.

Se apri un’operazione, ci devono essere una o più motivazioni. E se prendi uno stop loss, e l’hai messo al prezzo giusto, quei dati e quelle motivazioni che ti hanno fatto entrare a mercato non sussistono più, giusto? Ecco, vuol dire che probabilmente entrerai al contrario, o che entrerai allora su un’altro mercato.

Ma ripeto, uno stop loss non può rimanere una semplice perdita, deve avere un significato. E come fai a trovarlo?

Iscrivendoti alla scuola di trading.

Scherzo, in realtà no, ma oggi mi sento buono e mi fermo qualche minuto in più a spiegarti altre due cose.

Allora, il mio approccio al trading, dopo anni a navigare a caso nell’analisi tecnica (per fortuna ho iniziato presto a fare trading a 14 anni), si basa sul crearmi da solo gli indicatori e gli strumenti che mi servono per fare le analisi, e quindi in base al dato sul quale voglio fare trading, mi creo l’indicatore apposta.

I miei modelli si basano sui grossi cambi di liquidità che avvengono sui mercati finanziari, ed ho creato un mio sistema preciso per misurarli che funziona perfettamente, non a caso siamo qua.

Conoscendo esattamente cosa sto misurando, e posizionandomi per tempo a mercato, se il mio parametro è il “cambio di liquidità”, se prendo uno stop loss significa che il cambio di liquidità non è avvenuto ed il mercato riprende per la sua strada, per me questo è un segnale preciso.

Vedete? Non mi fermo allo stop loss, la perdita ha un significato e so perfettamente come reagisce il mercato se prende una direzione opposta.

Questa è una cosa difficile da fare se utilizzi ad esempio le medie mobili, la price action per fare trading o gli strumenti “classici” dell’analisi tecnica.

Le perdite in quel caso rimangono solo perdite, e ti lasciano in attesa del segnale successivo sperando che vada in profitto.

Quindi devi sapere cosa misura un parametro, non rimanere su postulati fermi come i concetti di supporto/resistenza e prenderli e basta per buoni, entra nel dettaglio, studia bene tutto, non usare solo una cosa perché lo dice un libro.

Se fai trading con le medie mobili, studia bene cosa misurano, come stai entrando, di modo che lo stop loss generi o un’altro segnale o delle modifiche importanti alla tua analisi o al tuo money management.

Per imparare a far trading davvero per bene e non solo recuperare bene le perdite, ma guadagnare davvero tanto con il trading iscriviti alla scuola, fidati non te ne pentirai, sarà la migliore scelta che puoi fare.

Al tuo successo.

Luca 🙂

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