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📖 Valutare i dati del proprio statement

Il trading online, un settore in continua crescita, offre un’ampia gamma di opportunità per l’investimento finanziario. Tuttavia, molti trader, sia principianti che esperti, si concentrano eccessivamente sulla selezione e l’esecuzione dei loro investimenti, trascurando un aspetto fondamentale: l’analisi dettagliata dei dati riportati nel proprio statement del conto trading. Tale analisi permette non solo di avere un quadro chiaro del rendimento complessivo, ma anche di identificare potenziali aree di miglioramento e di sviluppare strategie per ottimizzare le performance future. In questo articolo, esploriamo in profondità i parametri più importanti da valutare nello statement del conto trading, come analizzarli e come migliorare le proprie performance di trading.

Parametri fondamentali nel proprio statement del conto trading

  1. Rendimento complessivo: Il rendimento complessivo, o total return, misura la variazione percentuale del valore del tuo portafoglio durante un determinato periodo di tempo. Esso comprende sia i guadagni (o le perdite) da variazioni di prezzo (capital gain), sia i dividendi o gli interessi incassati. Un’analisi accurata del rendimento complessivo può aiutarti a capire se la tua strategia di trading è efficace, sostenibile e allineata ai tuoi obiettivi di investimento.
  2. Rendimento annuo composto (CAGR): Il CAGR è un indicatore chiave per la valutazione del rendimento del portafoglio nel lungo termine. Esso considera il reinvestimento dei guadagni e fornisce un tasso di crescita annuo medio del portafoglio, rendendolo un parametro più accurato rispetto al semplice rendimento complessivo, soprattutto quando si considerano periodi di tempo più lunghi.
  3. Drawdown massimo: Il drawdown massimo rappresenta la perdita massima subita dal portafoglio, misurata come la percentuale di diminuzione dal picco precedente al minimo successivo. Questo parametro può dare una stima del livello di rischio sostenuto e della capacità di resistenza del portafoglio durante periodi di mercato avversi.
  4. Ratio di Sharpe: Il ratio di Sharpe misura il rendimento in eccesso rispetto a un tasso di rendimento ‘senza rischio’ (tipicamente i titoli di stato) per unità di rischio assunto, misurato come deviazione standard dei rendimenti. Un valore di Sharpe ratio elevato indica una maggiore efficienza del portafoglio, ossia una maggiore remunerazione per il rischio assunto.
  5. Operazioni di trading vincenti/perdenti: Questo rapporto può dare un’idea della tua abilità nel fare scelte di trading profittevoli. Un elevato numero di operazioni vincenti non garantisce necessariamente un rendimento complessivo positivo, se le perdite sulle operazioni perdenti sono significative.
  6. Durata media delle posizioni: Questo parametro riflette il tuo stile di trading: se la durata media delle tue posizioni è breve, probabilmente sei un day trader, mentre se è lunga, tendi più al trading di lungo termine (buy and hold). L’analisi di questo parametro può aiutarti a capire se il tuo stile di trading è coerente con i tuoi obiettivi e con il tuo livello di tolleranza al rischio.

Come valutare questi parametri in modo efficace

Interpretare i dati contenuti nello statement del conto trading richiede un’attenta analisi e un contesto appropriato. Ecco come approfondire l’analisi di ciascuno dei parametri sopra indicati:

  1. Rendimento complessivo: Devi confrontare il tuo rendimento complessivo con un benchmark rilevante, come un indice di mercato che riflette la composizione del tuo portafoglio. Se il tuo rendimento è sistematicamente inferiore a quello del benchmark, potrebbe essere necessario rivedere la tua strategia di trading.
  2. Rendimento annuo composto (CAGR): Anche in questo caso, devi confrontare il tuo CAGR con quello di un benchmark appropriato. Ricorda, però, che un CAGR elevato raggiunto in un breve periodo di tempo potrebbe non essere sostenibile nel lungo termine, in particolare in mercati volatili.
  3. Drawdown massimo: Un drawdown massimo elevato indica un alto livello di rischio. Se questo parametro supera la tua tolleranza al rischio, potresti dover riconsiderare la tua strategia di gestione del rischio, ad esempio riducendo la leva finanziaria o utilizzando strumenti come gli stop loss per limitare le perdite.
  4. Ratio di Sharpe: Un ratio di Sharpe elevato è generalmente considerato positivo, perché indica un buon rendimento per unità di rischio assunto. Tuttavia, un ratio di Sharpe molto elevato potrebbe anche indicare un’assunzione di rischio eccessiva, soprattutto se è associato a un drawdown massimo elevato.
  5. Operazioni di trading vincenti/perdenti: Un’elevata percentuale di operazioni vincenti non garantisce necessariamente un rendimento complessivo positivo, soprattutto se le perdite sulle operazioni perdenti sono significative. Un’analisi accurata di questo rapporto dovrebbe considerare anche l’entità delle vincite e delle perdite.
  6. Durata media delle posizioni: La durata media delle posizioni dovrebbe riflettere il tuo stile di trading e la tua tolleranza al rischio. Se, ad esempio, sei un day trader, ma la durata media delle tue posizioni è lunga, potrebbe essere necessario rivedere la tua strategia di trading per garantire una maggiore coerenza.

Strategie per migliorare la performance del tuo conto trading

Ora che abbiamo discusso come valutare i parametri chiave del tuo conto trading, vediamo alcune strategie per migliorarli:

  1. Rendimento complessivo e CAGR: Per migliorare questi parametri, potrebbe essere necessario rivedere la tua strategia di trading. Questo può includere la modifica del tuo approccio alla selezione degli asset, l’uso di strumenti di analisi tecnica o fondamentale più sofisticati, l’adozione di una strategia di diversificazione più efficace, o la riallocazione del capitale tra le varie classi di asset.
  2. Drawdown massimo: Per ridurre il drawdown massimo, potresti dover adottare una strategia di gestione del rischio più efficace. Questo può includere l’uso di strumenti come gli stop loss per limitare le perdite, la riduzione della leva finanziaria, o la diversificazione del portafoglio per ridurre la correlazione tra i vari asset.
  3. Ratio di Sharpe: Per migliorare il ratio di Sharpe, è necessario aumentare il rendimento per unità di rischio. Questo può essere ottenuto aumentando il rendimento (ad esempio, attraverso una migliore selezione degli asset o un’efficace strategia di timing del mercato) o riducendo il rischio (ad esempio, attraverso una gestione del rischio più efficace o una diversificazione del portafoglio).
  4. Operazioni di trading vincenti/perdenti: Per migliorare questo parametro, potrebbe essere necessario rivedere la tua strategia di entrata e uscita dal mercato. Questo può includere l’uso di strumenti di analisi tecnica per identificare i punti di ingresso e uscita ottimali, o l’adozione di una strategia di money management che permetta di massimizzare i profitti sulle operazioni vincenti e di limitare le perdite sulle operazioni perdenti.
  5. Durata media delle posizioni: Se la durata media delle tue posizioni non è allineata con il tuo stile di trading e la tua tolleranza al rischio, potrebbe essere necessario rivedere la tua strategia di trading. Ad esempio, se sei un day trader, dovresti concentrarti su strategie che permettano di chiudere le posizioni entro la fine della giornata di trading.

In conclusione, la valutazione e l’ottimizzazione dello statement del conto trading rappresentano una componente fondamentale del successo nel trading online. Attraverso una meticolosa analisi dei parametri chiave e un continuo aggiustamento delle strategie di trading, un trader può sperare di migliorare le sue performance nel tempo.

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