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Luca Bardolla Trading School™

📖 Toro ed orso, la vera storia sulle origini

I termini “orso” e “toro” sono spesso usati per descrivere azioni, atteggiamenti, o sentimenti, legati ad un singolo mercato o al mercato nel suo insieme.

I trader usano spessi i termini “orso” o “toro” come un modo rapido per descrivere il loro sentimento o la loro direzione sul mercato.

  • Un mercato orso si riferisce ad un mercato che scende
  • Un mercato toro si riferisce ad un mercato che sale

Allo stesso modo un trader:

  • è orso quando vende
  • è toro quando compra

La storia comune sulle origini delle espressioni “Toro ed orso” è che i tori quando attaccano ti infilzano con le corna prendendoti dal basso verso l’alto, mentre gli orsi ti attaccano dandoti una zampata che ti butta a terra dall’alto verso il basso.

Ecco, questa storia è una cavolata.

La vera storia sulle origini del nome è questa.

Storicamente, gli intermediari nella vendita di pelli d’orso vendevano pelli che dovevano ancora ricevere.

Questi intermediari (chiamati bearskin jobber) speculavano sul prezzo futuro di acquisto, in quanto vendendo già le pelli prima di riceverle, non solo speravano in una discesa dei prezzi, ma ci speculavano proprio.

bearskin jobber guadagnavano profitto da uno spread, ovvero dalla differenza tra il prezzo di acquisto delle pelli ed il loro prezzo di vendita. Questi intermediari divennero noti con il nome di “orsi” (bear), abbreviazione di “bearskin jobber” (lavoratore di pelle d’orso).

È anche da qui che nasce il detto “Non è saggio vendere la pelle dell’orso prima che uno abbia catturato l’orso” che in italiano viene tradotto come “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, in quanto in italia di pelli di orso non ne abbiamo mai commerciate a differenza degli States.

Quindi il termine “orso” (bear) nasce dal termine “bearskin jobber” abbreviato ed è stato utilizzato nei mercati finanziari per descrivere un trader che vende azioni.

Uno dei primi riferimenti al termine “orso” usato per descrivere una transazione di mercato risale al 1709 da Richard Steele, editore del giornale letterario e sociale britannico ‘The Tatler’ .

In un saggio, Richard Steele definisce un “orso” come un individuo che attribuisce un valore reale a un oggetto immaginario (come la pelle d’orso non ancora in possesso del venditore) e quindi si dice che “venda un orso” (traduzione letterale di selling a bear).

Quando viene utilizzato per discutere dei mercati finanziari , il termine “toro” ha una connotazione molto più positiva di “orso”. Un mercato toro e un trader toro ( o “rialzista”) si riferiscono a mercati con aspettativa rialzista e a trader che hanno comprato e che quindi sono rialzisti.

Quindi prima nasce il termine “orso”, poi in contrapposizione ad esso avviene l’associazione del toro.

Il toro nell’immaginario comune è il nemico naturale dell’orso, e questo ha origine dal raccapricciante “sport” di epoca medievale diffusissimo in epoca elisabettiana chiamato “Bull and bear” . All’epoca la gente accorreva agli scontri che erano veri e propri eventi sanguinosi e scommetteva ingenti somme di denaro sulla “battaglia” dove un toro ed un orso si sfidavano a morte.

Ecco da dove nasce l’espressione “Bull and bear”, “toro ed orso”.

Una curiosità è che alle battaglie tra tori ed orsi si fa riferimento anche nelle opere di William Shakespeare.

Ora sai la verità sulla nascita dei termini toro ed orso.

Al tuo successo!

Luca 🙂

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