Luca Bardolla Trading School™

📖 Stop loss a tempo, in percentuale, tecnici e basati su indicatori

L’impostazione di un ordine di stop loss (ovvero uno stop alla perdita massima) è una delle azioni più importanti e indispensabili quando si fa trading perché protegge un trader da gravi perdite nel caso in cui la posizione che ha aperto dovesse evolversi nella direzione contraria a quella auspicata.
Anche la migliore strategia di trading genera periodicamente delle operazioni in perdita. Lo stop loss aiuta a ridurre al minimo queste perdite attraverso una corretta gestione del rischio.
Esistono però diverse tipologie di stop loss, analizziamo insieme le più comuni.


Stop loss a tempo
Questo tipo di stop loss non prende in considerazione il prezzo come parametro, l’unico parametro che viene preso in considerazione è il tempo. Se ad esempio decido di inserire all’interno della mia strategia di trading una regola che mi fa chiudere tutte le operazioni alla fine della sessione di contrattazione, indipendentemente dal fatto che le operazioni aperte siano in perdita o in profitto, di fatto sto utilizzando uno stop loss temporale. Un altro esempio potrebbe essere la chiusura delle operazioni dopo 5 giornate di contrattazione a prescindere dal profitto o dalla perdita che le operazioni hanno generato. Impostare solamente uno stop loss temporale permette di gestire con precisione il time at market della strategia e di non essere buttati fuori dalle operazioni in caso di spread widening o spike improvvise del prezzo. Lo svantaggio è che se il mercato si muove nella direzione contraria alla nostra operazione in modo violento e repentino rischiamo di incorrere in ingenti perdite. Inoltre se la piattaforma che utilizziamo non consente di programmare l’uscita dalla posizione dovremo intervenire manualmente per chiuderla.


Stop loss in percentuale
Inserire uno stop loss in percentuale significa decidere a priori quale percentuale del proprio account rischiare in una specifica operazione. Inserire uno stop loss percentuale dello 0,5% significa che quando lo stop loss sarà toccato avremo perso lo 0,5% del nostro account. Questa tipologia di stop è molto utile per “standardizzare” le operazioni, ovvero assegnare a tutte le operazioni lo stesso valore in termini di percentuale del conto rischiata, anche se tali operazioni hanno stop loss di ampiezza diversa.


Stop loss tecnici
Gli stop loss tecnici si basano su livelli che sono coerenti con la strategia che stiamo applicando e che invaliderebbero l’operazione in essere se superati. Molte strategie basate sull’analisi tecnica ad esempio si servono dei supporti e delle resistenze statiche o dinamiche per identificare il livello dove posizionare lo stop loss.


Stop loss basati su indicatori
Il livello di stop loss oppure il momento in cui uscire dall’operazione è identificato attraverso un indicatore. Ad esempio lo stop loss può seguire l’andamento di una media mobile che viene applicata al grafico di riferimento, oppure le operazioni possono essere chiuse quando un oscillatore raggiunge una certa soglia di ipervenduto o ipercomprato.

All’interno di una strategia di trading è possibile utilizzare una sola tipologia di stop oppure prevedere diverse modalità di uscita dalla posizione. Una strategia potrebbe ad esempio avere sia uno stop loss percentuale che uno stop loss a tempo, limitando in questo modo sia la massima perdita percentuale, sia il time at market.

Al tuo successo!

Luca 🙂 

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