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📖 Le borse emergenti

I mercati emergenti sono le economie dei paesi in fase di espansione, e mostrano un potenziale di crescita particolarmente elevato rispetto a quello dei paesi sviluppati.

Questi paesi offrono interessanti occasioni di investimento, perché stanno attraversando una transizione da economie tradizionali a basso reddito e meno sviluppate a economie industrializzate e moderne in grado di sostenere standard di vita migliori e mercati più aperti e concorrenziali.

I mercati emergenti presentano tipicamente tassi di crescita alti, che rappresentano per gli investitori maggiori ricompense (e rischi) potenziali.

I più importanti paesi emergenti ad oggi sono alcune delle nazioni del Sud America, dell’Asia e dell’Africa.

Più nel dettaglio, per quello che riguarda l’America Latina, il più importante paese emergente è il Brasile.

Per quello che riguarda l’Asia, paesi emergenti sono la Cina, l’India, la Malesia, le Filippine e la Thailandia.

Per quello che riguarda l’Africa paese emergente è il Sud Africa. Tra i paesi emergenti sono da annoverare anche due paesi del Nord America e dell’Europa. Si tratta, rispettivamente, del Messico e della Turchia.

L’attenzione delle istituzioni finanziarie internazionali più importanti come l’FMI (Fondo monetario internazionale) è aumentata decisamente, anche a seguito della crisi valutaria del 1997, con lo scopo di aiutare i mercati emergenti a sviluppare economie e sistemi finanziari più sofisticati. Con essa anche l’attenzione degli investitori, che hanno raggruppato sotto un’unica sigla i paesi da cui ci si aspetta prestazioni straordinarie entro il 2050: BRICS, ossia Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa.

Come è possibile investire nelle economie dei paesi emergenti?

I governi dei paesi emergenti ricorrono all’emissione di bond sovrani per sostenere la crescita.

Questi prestiti obbligazionari propongono una remunerazione molto allettante e consentono cedole molto alte, ma presentano un livello di rischio abbastanza elevato a causa della precarietà politica e delle tensioni sociali che spesso caratterizzano queste nazioni.

Accanto ai bond sovrani (ossia emessi dallo Stato) un altro modo per investire nei paesi emergenti è quello di puntare sulle azioni societarie.

Molto spesso, infatti quei colossi industriali che sono la spina dorsale dello sviluppo dei Paesi a recente industrializzazione, emettono delle obbligazioni. Anche in questo caso siamo in presenza di rendimenti molto interessanti, tuttavia il livello di rischio di queste obbligazioni, è ancora più elevato rispetto a quello delle obbligazioni sovrane.

La terza strada per investire nei paesi emergenti è quella di puntare sulle borse di questi mercati. Esiste ad esempio un indice che viene utilizzato per misurare la performance dei mercati azionari nei mercati emergenti globali. Si tratta dell’indice MSCI Emerging Markets, che è stato lanciato nel 1988 dalla società MSCI e viene utilizzato esclusivamente per tracciare la performance delle azioni dei mercati emergenti.

Per negoziare o investire nell’indice, è possibile utilizzare un ETF (Exchange Traded Fund) dell’indice.

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