Luca Bardolla Trading School™

📖 Credit default swap

Nei mercati finanziari esistono tantissime tipologie di contratti ed esistono strumenti finanziari eccezionali come i CDS (Credit Default Swap) con i quali i trader possono gestire “attivamente” il rischio presente all’interno del proprio portafoglio.

I CDS sono in parole semplici derivati creditizi che proteggono dal rischio di fallimento (default), in sostanza sono un’assicurazione finanziaria.

In pratica i CDS con il loro valore indicano il costo che serve per proteggersi dal default di un’azienda o anche di una nazione. Il prezzo stesso dei CDS è un’indicatore di rischio per valutare la “tensione” su certi mercati o la convinzione da parte di alcuni operatore che un’azienda o una nazione fallisca.

All’atto pratico i CDS vengono utilizzati come indicatore o come vero e proprio strumento di protezione: se vogliamo proteggerci dal default obbligazionario della Repubblica Italiana, ( ovvero dal fatto che l’Italia fallisca ) compriamo dei CDS.

Se un CDS viene scambiato a 255,5 punti base, significa che per sottoscrivere quell’assicurazione sul default dello stato, dovemmo pagare il 2,56% dell’investimento nel titolo.

Per assicurare, dunque, 1 milione di euro investiti in BTP occorre spendere 25.550 euro in CDS. 

ll CDS, come strumento finanziario, nasce nei primi anni ’90 e viene introdotto dalla nota banca d’affari J.P. Morgan.

I CDS nascono per proteggere il rischio che si verifichi una determinata condizione avversa come il default (fallimento), ma anche il ritardato pagamento di cedole e/o interessi. Questi momenti vengono qualificati tecnicamente come “eventi creditizi” (credit event), e rappresenti genericamente da giornali e mass media come delle assicurazioni al rischio di fallimento di una società o di uno Stato.

Tecnicamente il CDS è un contratto bilaterale, tra due parti, ovvero un accordo tra un acquirente (protection buyer) e un venditore (protection seller) del CDS.

Si stipula nel contratto che il venditore del CDS si impegna, a fronte del pagamento del premio rateale versato dall’acquirente, ad effettuare un determinato pagamento (copertura) nel caso si verifichi l’evento creditizio.

La particolarità del CDS sta proprio nell’offrire agli investitori che hanno portafogli titoli (ma anche senza possedere titoli ed in questo caso puri speculatori) la possibilità di cedere il rischio di perdite se fallisse l’emittente delle obbligazioni (Stati, enti pubblici o società private), realizzando la copertura senza il trasferimento di proprietà delle obbligazioni.

Ora sai cos’è un CDS.

Al tuo successo!

Luca 🙂

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